Domenica 11 Settembre a Laconi presso lo storico  Giardino Aymenrich

Iscrizioni entro martedì 6 Settembre

per info: info@delacon.it  www.iddocca.it

 


              

 

CULTURA e STORIA

La parola Cultura è di origine latina e deriva dal verbo "coltivare". Per presentare quest'area tematica punto cardine della nostra  associazione, ci piace immaginare tanti piccoli orticelli dove coltivare per l'appunto, i tanti aspetti che la cultura ci offre, nelle sue più svariate manifestazioni e forme, in tutte le sue arti ed espressioni.

Tutto parla di storia nel territorio di Laconi, le misteriose statue menhir, i nuraghi, le rovine di un castello medioevale ed un imponente palazzo ottocentesco. Ricerche storiche, attività di archivio, servizi di visita guidata ed assistenza al visitatore, coordinamento ed organizzazione di manifestazioni artistiche e culturali; numerose sono le attività che la De Lacon si propone. Lo stesso nome dell’associazione è intriso di storia e cultura: de Lacon, la prima famiglia sarda assieme ai Gunale dalla quale nascono i liberi giudicati che tanta cultura hanno prodotto nel medioevo sardo. 

 

 

AMBIENTE e NATURA

Chi visita Laconi, non può non notare da subito il grande patrimonio ambientale presente nel territorio. Lo stesso borgo è circondato ed avvolto dal verde del suo parco, unico esempio di parco urbano in sardegna, 22 ettari di verde dove numerose sono le specie arboree autoctone e non, intervallate da giochi d’acqua, fontane, cascate, piccoli laghi e torrenti di fresca acqua cristallina. Da segnalare pure i 3 ettari di giardino botanico nobiliare, dove, nell’unico esempio di giardino all’italiana in Sardegna, specie arboree provenienti da tutto il mondo possono essere ammirate in tutta la loro bellezza. Da non perdere per i più esperti ed appassionati di natura e botanica o semplicemente per chi vuole godersi la natura anche le foreste di Funtanamela e di Santa Sofia, dove si possono avvistare i cervi ed i cavallini selvaggi, oltre ad ammirare ben 15 specie diverse di orchidee e con un po’ di fortuna assaggiare i prelibati tartufi. 

 

SACRO e PAGANO

Laconi ha sempre coinciso anche con il paese che ha dato i natali al primo e più famoso santo sardo: Sant’Ignazio. Oltre alla festa estiva dedicata al santo di fine Agosto, che registra migliaia di visite giornaliere, è possibile durante tutto l’anno visitare, anche con l’ausilio di percorsi guidati tutti i luoghi delle tappe fondamentali dei suoi primi vent’anni di vita, dalla casa, al santuario, sino al punto chiamato s’atza ‘e carradore, dove una lucente statua in bronzo segna il punto in cui, sul bordo di un precipizio, sant’Ignazio ebbe salva la vita e decise di prendere i voti.                                                                               

Ma spiritualità a Laconi non significa solo Sant’Ignazio: sacro e pagano si fondono spesso per  le festività durante tutto l’arco dell’anno. Per la Festa dei fuochi di gennaio, conosciuta come Sant’antonio questa fusione si respira fortemente nell’aria, come forte paganità possiamo sentire per il carnevale laconese, con la sfilata della maschera rituale, Is Corongiaiusu.