Storia di Laconi

 

Le tracce più antiche della presenza dell'uomo nel territorio di Laconi appartengono al Neolitico Antico (6000-4500 a.C.). I ritrovamenti effettuati  nelle numerose spelonche, evidenziano lo stanziamento di gruppi di cacciatori: ne sono una prova i reperti rinvenuti nella "Grotta Leòri" e a "Sa Spilunca Manna". Tra la fine del neolitico e l'inizio dell'Età dei metalli (3700-2400 a.C.), quando prende piede l'agricoltura e l'allevamento, prendono vita le prime forme di insediamento prmanente attraverso villaggi di capanne testimoniati dai resti presenti a Sarcidanu, Monte Feurrèddu, ed a Cirquìttus. Le testimonianze del periodo successivo (2500-1800 a.C.) sono affidate ad i numerosi menhir presenti nelle campagne di Laconi.

La Civiltà nuragica, così come in tutta la Sardegna, ha lasciato i segni più evidenti della presenza dell'uomo e del suo rapporto col territorio. Il numero di nuraghi presenti evidenzia l'importanza del territorio in antichità. Oltre ad un cospicuo numero di nuraghi sono presenti le domus de janas di Is Mureddas, Cirquittus, Pranu 'e Arranas e di Pranu Corongiu. L'importanza strategica del luogo oltre ad essere evidenziata dai numerosi nuraghi è confermata dai resti di una fortificazione cartaginese del V secolo a.C. A partire dall'anno 238 a.C. è possibile trovare i segni della presenza dei Romani. Anche l'etimologia del nome Laconi, seppur non certa ma probabile, sottolinea l'importanza del luogo che in greco veniva chiamato “lahane” ovvero “confine o limite”, trasformatosi poi in “lacana” ed infine Laconi. Questo è sempre stato un luogo di confine tra la Barbagia ed il Mandrolisai. Laconi viene citata la prima volta documenti scritti in epoca bizantina (XI e XII secolo), quando la Sardegna è divisa “Giudicati”. Inoltre, durante la stessa epoca, a Laconi nascono numerosi re come Orocco, Torchiano II e Costantino I.

Il 24 gennaio 1388 giungono a Laconi i rappresentanti per la firma della pace tra Arboresi e Aragonesi. Nel 1421 Alfonso II d'Aragona affida a Giovanni De Sena Laconi, Genoni e Nuragus. Dal 1479 il governo passa ad Enrique Enriquez, permettendo la nascita del marchesato dei Castelvì. Nella notte fra il 20 e 21 giugno del 1668 Agostino di Castelvì viene assassinato, e successivamente Francesca Zatrillas di Siete Fuentes, rimasta vedova, si risposa con Silvestro Aymerich. Con la nascita del loro primogenito Gabriele Antonio nasce anche la dinastia dei marchesi di Laconi che fino al 1720, anno in cui fu abolito il feudalismo, governarono Laconi. Nel 1870, Laconi entra a far parte della provincia di Cagliari e viene costruita la strada statale permettendo lo sviluppo economico della zona. Nel 1927 Laconi fu accorpato alla Provincia di Nuoro. Con Delibera comunale nell'Agosto del 1999, anche a seguito di un referendum popolare nel quale i si furono il 94% ,si chiese il passaggio dalla Provincia di Nuoro a quella di Oristano. Con la Legge Regionale 12 luglio 2001, n. 9, con il riordino e l'istituzione delle nuove province sarde del 2005 il Comune di Laconi entra a far parte della Provincia di Oristano.

[Fonte Wikipedia]